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LE VACANZE DELLA BANDA DEL TAPPO IN TERRA SARDA
IL RIPOSO DEI GUERRIERI


Vecchio, rugoso e saggio lupo di mare sardo come ti chiami?
Sandrinno mi chiamo

E cosa fai su questo scoglio così pensieroso?
Pesco, non lo veddi?

E si prende qualcosa?
Niente, porca di quella troia scotennata.

Certo tu, vecchio pescatore sardo, chissà quante avventure avrai vissuto, quante storie avrai da raccontare.

E certo, so mazzolatore.

Ci potresti raccontare qualche tua esperienza interessante... siamo di TELETIPTAP e stiamo facendo un servizio sulle abitudini degli italiani in vacanza?
...ehhh ...ce ne ho unna sulla banda del tappo niente malle?

Ricordo che eravamo nell'anno 2002, nell'agosto del 2002.
Salpammo dal porto di Civitavecchia in un afoso, affollato, apocalittico, AAANFAME!!! pomeriggio diretti a Costa Rei.
Eravamo io, mio fratello di sangue MauPanz, la Brontola e MagaCe.
Dopo diverse vicissitudini riuscimmo a sistemarci in una spartana cabina sul ponte C al quarto piano sulla Nave Flaminia diretta a Cagliari.
Per sollazzarci durante le lunghe ore di traversata e per dare prova di buona volontà le signorine decisero di concedersi in approcci sessuali. Per non fare torto a nessuno le signorine fecero una programmazione molto dettagliata dell'attività sollazzatoria che dovevamo svolgere io, in qualità di mazzolatore, e MauPanz in qualità di direttore dei lavori.
Ricordo che MauPanz accettò il programma senza riserve e nell'euforia del momento scrisse il cartello "qui si tromba" e lo appese sulla porta della cabina.
La notte si presentava movimentata.... I turni di mazzolamento erano i seguenti:
Brontola: dalle 21.00 alle 22.00 mazzolamento pesante accompagnato da gemiti rumorosi;
MagaCe dalle 24.00 alle 25.00 mazzolamento leggero e silenzioso (nel rispetto del luogo pubblico e della resistenza di Sandrino il Mazzolatore).
Ma le cose non andarono come avevamo sperato. Proprio quella notte fu indetta, dalla categoria Mazzolatori, una manifestazione sindacale "PROtetta" e non potemmo fare il servizietto.
Tentammo in tutti i modi: MauPanz cercò perfino di darmi sostegno con ansimi ritmati, mi scandiva i tempi:
op ....mazzolamento
op ....riposo
op ... riflessione
op ... mortificazione
op ... preghiera
La mattina seguente le signorine commentarono: esposizione ottima, pratica 3 meno, meno.
Rimandato a settembre materie: ginnastica da letto, religione( storia dei miracoli), psicologia (scopoterapia - testo dei prof. IAPOIFA. - TIELLODURO
"PORCA DI QUELLA TROIA 16 ORE SPRECATE!!!!"

Al Porto di Cagliari ci attendeva il Giudice Russo (calabrese, di origine siciliana, che opera in Puglia e abita a Roma) che incautamente aveva accettato di trascorre alcuni giorni di vacanza con la Banda del Tappo.

Ma poi le cose si aggiustarono?
Beh a parte il tragitto tragico da Cagliari a Costa Rei, la sofferenza della Brontola, la quale soffriva il mal di macchina, fummo tutti contagiati dall'entusiasmo del Giudice per la bellezza del mare.
Infatti appena mise piede a terra al grido di "SIRENA MI SENTO" fece un salto (con spogliarello incorporato) e si gettò in mare.
Il giorno dopo arrivò anche l'Avvocato, Conte Enolo, e al grido di:
"FORZA CARUSI" cominciammo gloriosamente e gioiosamente la nostra vacanza sarda.
La casa dove alloggiavamo era una graziosa costruzione di un piano, composta da 2 stanze da letto, un soggiorno, una cucina, un servizio e un ampio giardino con veranda.
Ricordo che fu particolarmente difficile trovare un accordo per la sistemazione notte nella casa del peccato. L'ostacolo principale erano le mutande del Conte Enolo. Infatti la Brontola era stata irremovibile: "per dormire con le brontotette devi indossare le mutande!"
Il Conte Enolo al grido di "LE MUTANDE ME SEGHENO" decise di concedere i suoi favori solo al mitico MauPanz.
Comunque alla fine gli equipaggi notte furono composti:
La Brontola e il Giudice Russo nella suite matrimoniale; il Conte e MauPanz nella stanza del cane; la Celeste in cucina.
Ricordo con precisione che commentai:
"TROMBATO COSI' NON LO SONO STATO MAI"

Mi sembra di capire che nella casa del peccato non si alzava nulla.
Non è esatto, per alzarsi si alzava molto la potenza delle brontotette non è un detto popolare, solo non atterrava da nessuna parte!!!

Che intende dire?
La notte, per esempio, spesso al culmine dell'eccitazione rantolavo e nonostante venissi sventolato dal Conte Enolo non trovavo soddisfazione.
Il Conte ululava alla luna e diceva: " tiè tiè MagaCe".
Ma la Maga si affacciava alla porta della stanza, con passo felpato alla pantera rosa, e diceva: "Te voi coprì che prendi freddo e te fa male la gola".
Quindi per sfogarmi rivolgevo tutte le mie attenzioni al mio compagno di stanza: MauPanz, il quale la mattina manifestava qualche lamento ma roba da poco: qualche livido dovuto all'irruenza di Sandrino che a suo dire sbatteva violentemente la testa sul suo braccio destro.

Ma ci fu qualche episodio frizzante?
Robetta come ho detto prima. Discussione molto civili sul significato della parola maleducazione.

Per esempio?
Beh una volta dovemmo ricorrere al parere dell'esperto per stabilire se è più maleducato fare palline di pane e tirarle o sputare i semi di uva nel piatto.
L'esperto, il giudice sospendeva i termini del giudizio per consultare i precedenti processuali.
Alla fine il saggio MauPanz proponeva una onorevole soluzione: sputiamo le palline di pane e tiriamo i semi di uva.
Soluzione accettata all'unanimità.

Ricordo che avevamo preso alcune abitudini molto rassicuranti.
La mattina, dopo notti movimentate ed insonni, Maupanz e Magace si ritrovavano a vagare sulla spiaggia alle 8.00 parlando di filosofia. Si chiedevano:
"Ma se Dio esiste, Budda pure, Sandrino perché cazzo non si manifesta Porca Troia!". Ma poi dopo aver preso un caffè guardando il mare ritrovavano l'ottimismo e andavano a comprare la colazione per tutti.
La mattina avevamo alcuni riti ai quali nessuno rinunciava. La colazione di gruppo a base di caffè, latte, biscotti. Cannonao.
e dopo la colazione c'era il turno per occupare il bagno.
Rispettato da tutti, tranne dal Conte Enolo che con tempismo invidiabile appena qualcuno si sedeva con soddisfazione sul wc si aggrappava alla maniglia della porta dicendo: "permetti solo un attimo, devo fare due gocce d'acqua?"
e quando il malcapitato MauPanz, con le mutande alle caviglie, lo guardava sorpreso lo sollevava di peso commentando: "ma che c'hai fra le gambe 'na valvola de bicicletta?"
Delicatezze tra amici, capisci.
Ricordo con piacere anche le nostre soste in casa, erano sempre allietate dalla musica. Non potrò dimenticare la voce rockettara di Daniele Silvestri mentre urlava "Salirò, Salirò", una preghiera per farmi alzare e dare prova di tutta la mia potenza. O il fischio penetrante, maschio del Conte Enolo.. pensa che in una settimana ci ha fischiato tutte le opere!!! La piu' gettonata era:
All'Alba Trombero'.

Vecchio mazzolatore sardo ci racconta la vostra giornata tipo?
Come ho già detto, notte senza trombare, sveglia, colazione, bagno e poi preparazione della Banda del Tappo per il mare. Arrivati alla spiaggia i componenti del gruppo si distribuivano equamente i carichi da portare:
MauPanz - zaino suo, zaino della Brontola, ombrellone, asciugamano, pallone, palle personali
Conte Enolo - borsa frigorifero, ombrellone, zaino, cannonao
Giudice Russo - borsa, ciambella, stuoia
MagaCe - zaino, ciambella, stuoia, palla di vetro
Brontola - asciugamano, giornale Brontotette

Grazie, Signor Sandrino per la collaborazione e come dice la canzone:
salirò, salirò sempre salirò. Pregheremo per lei.

Copyright: Webbix 2002

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